Adesso la radio è il Corano?

Ok, è vero, come dice Mohsen Melliti “Io, l’altro”, con Raul Bova, è un film piuttosto telefonato. L’ho visto ieri notte, a Cerro Maggiore, in una sala completamente vuota (eravamo in due, stranissima sensazione). Il film parla della paura dell’altro, esplosa dopo l’11 settembre. Lo fa in modo claustrofobico, anche per l’ambientazione rappresentata esclusivamente da una barca.

I tentativi di far crescere la tensione, il sospetto dell’europeo nei confronti del diverso, funzionano solo a tratti. Il finale sembra tagliato frettolosamente. Certe battute sono eccessivamente retoriche. E sì, la metamorfosi dell’icona di Padre Pio in Bin Laden ha effetti comici.

Ma io non sarei stato così crudele. Veicolare un messaggio del genere, in pieno dominio del cinema americano, è comunque una scelta coraggiosa. L’interpretazione di Bova è più completa e ricca di quel che mi aspettavo. L’amicizia tra i due, nella prima parte del film, è rappresentata in modo efficace. Diciamo che il climax rimbalza troppe volte, e la cosa alla fine annoia. Ottima l’intenzione, davvero. Peccato per lo svolgimento. Riproviamoci dai…

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...