Goldfrapp – Utopia

Per la serie: cose che mi sono perso per colpa solamente mia e che ora rientrano di peso nel mio iPod, un singolo del primo album dei Goldfrapp. Utopia si chiama, e di certo non è una novità, ma adoro condividere le mie ignoranze.

di Simone Gambirasio Inviato su regular

What the dickens have they done to Scrooge?

Anche io, come credo molti, sono cresciuto con l’etica piccolo borghese dei classiconi natalizi, che poi sono quelli che vedi almeno fino al 6 gennaio e che vengono replicati all’infinito dalla Rai. Generalmente si tratta di titoli rigorosamente Disney, ai quali sottometterei massicciamente anche mio figlio (se mai un essere vivente dovesse subire la disgrazia di avermi come padre).

Tra i “Bellissimi” del mio Natale, irrinunciabili Tutti insieme appassionatamente, Angeli con la pistola, Pomi di ottone e manici di scopa (affettuosamente soprannominato Pomici di scopa e mani di ottone), La fabbrica del cioccolato (in versione originale, ovviamente) e qualche altro titolo del genere (sono intercambiabili). 

Ma la notte di Natale si vede sempre, rigorosamente, il “Canto di Natale” di Dickens nella versione cartone animato con Paperone protagonista. Bene, oggi qualcuno mi ha propinato in sostituzione la vecchia versione cinematografica in musical del 1970, con Alber Finney. Troppo musical anche per me, l’ho detestato. Ma si sa, la tradizione è tradizione, non ho potuto fare a meno di vederlo dall’inizio alla fine. Questa è costrizione borghese.

Comunque lo slogan sulla locandina recita: “What the dickens have they done to Scrooge?”. Vi prego, ditemi che il doppio senso che ci ravvedo io è solo frutto della mia scarsa conoscenza della lingua inglese!

Comunque, scopro che questa è una delle storie con il maggior numero di adattamenti in tv e al cinema. Nella mia collezione non manca la versione con Scrooge produttore televisivo (Scrooged, 1998) e la mitica versione dei Griffin. In base a questo scempio un appello a Jim Carrey, che a quanto pare interpreterà l’ennesima versione nel 2008. Ti prego, i tuoi film o sono stupendi od orribili, non hai mai avuto vie di mezzo: fai il bravo questa volta.

di Simone Gambirasio Inviato su regular