Basta un poco di sciroppo d’acero

In questo momento stanno trasmettendo su Nat Geo Adventure un documentario su un viaggio molto particolare: quello di un importatore di cocaina. Un modo diverso, e non pseudovergognoso, di raccontare un fatto di cronaca altrimenti considerato banale. Avvincente direi. La serie si chiama “Prigionieri di viaggio” (Banged Up Abroad) ed oggi parla di Mark che, per questa storia, si è fatto quattro anni di carcere. C’è tutto, dall’accordo alla perquisizione che lo incastra.

Arrivare a dover ingoiare un ovulo (anzi, 60) dev’essere disperazione.

Break The Ice [Jason Nevins Rock Remix]

Per quelli che “Ok il video a cartoni animati, ma almeno a quello dai (lascia dare) un senso compiuto”. E che “Ok figo l’album superelettronico, ma adesso sforniamo qualcosa di meno artificiale che non facciamo pilates sette giorni su sette come Madonna”. Per quelli, questa è degna di download.

Lo shopping non mi è più servito

Spesso i “vucumprà” mi vogliono regalare ciondolini e braccialetti, probabilmente perché mi vedono sulla sedia a rotelle. Non accetto, perché per quanto sia gentile il gesto non trovo corretto da parte mia accettare. 

Oggi però è stato diverso. Esco dall’Università, con un inaspettato ottimo voto in saccoccia, voglio farmi un regalo per premiarmi. Questo ragazzo di colore correndo mi porta un semplice braccialetto di filo. Io dico “No grazie” ma lui me lo appoggia comunque sulle gambe, e sorridendo mi urla scappando: “Sei un grande!”. 

Mi è piaciuto, era qualcosa di diverso. Sembrava l’inizio di un bel libro: questo braccialetto porta davvero fortuna. Me lo sono allacciato subito, con tre nodi.

Non Kylie X…

Non so perché, al momento non eccelle, eppure ho beccato Kyle XY su Fox al pomeriggio (credo siano le repliche) e mi ha preso. 

Ok, la storia di un ragazzo senza ombelico non è fondamentale, ma sembra destinato a migliorare nel tempo. La famiglia fa molto settimo cielo, con una figlia che ricorda Lindsay Lohan però. L’orario sembra perfetto per entrare nella mia routine, dopo il lavoro. 
Come quando, al liceo, guardavo i Simpson non appena tornavo da scuola.

It started with a chair…

Testi scorretti al 100%, una protagonista bravissima e un tema trattato come si deve. Juno si avvale del titolo di bel film, era ora. Il personaggio dell’aspirante papà adottivo è stronzo al punto giusto, ritrattino di insoddisfatto buttato lì a tradimento. 
Ingredienti azzeccati: la colonna sonora e certe battute. Ovviamente voglio anche io il telefono hamburger. 

Madonna – 4 Minutes

Per fortuna la ragazza si è salvata con il video. La canzone rischiava di essere cosa davvero troppo banale, tentativo sfacciato di riprendersi il pubblico americano. Qui invece c’è più testa, miglior video dai tempi di American Life credo (quello censurato però). Da notare la caduta in stile Carrà, che farà impazzire i dancefloor del Mukkassassina. Lei giovanissima ma non troppo (a parte il fisico che è una certezza). Timberlake ha davvero la sciarpa di Nanni Moretti e l’atteggiamento da Pinocchio. Ma è una cosa che gli succede solo quando sta accanto a Madonna, per sua fortuna.

Ce l’abbiamo 2.0

Tra i tanti impegni di questo periodo, uno davvero grande grande. Si tratta di VaresePolitica, un nuovo progetto di VareseNews nel quale ho voluto buttarmi subito, trascinato dall’entusiasmo della redazione. In poche parole abbiamo affidato un blog ai politici di Varese, spesso allergici alle nuove tecnologie più per colpa dell’anagrafe che dell’intuito.

Infatti, con mia sorpresa devo ammettere, ci si sono buttati a capofitto e con passione. Vogliono scrivere, vogliono capire l’utilità dei tag, e danno moltissimo spazio alle risposte ai commenti. Certo, sanno che gli darà ritorno di immagine, ma più che altro ora intravedo la “passione” per il nuovo “giocattolo”, e sembrano sinceramente contenti di provare questo nuovo modo di fare politica.

Sono stupito e felice di come stanno andando le cose in questi primi giorni di vita dell’aggregatore. Quasi quasi sono dei blogger più bravi di me.

La Lega, poi, sembra aver fatto blog da sempre. E hanno esordito con un “Ce l’abbiamo duro, e pure 2.0!” che, comunque la si pensi, è già leggenda!

Un’altra bella soddisfazione e il “battesimo”, per questa iniziativa, di Luca De Biase, oltre a un articolino su Nova 24. Alla faccia dell’incapacità del locale di fare da esempio al nazionale…