30 Seconds to Mars – Hunter (Bjork cover)

Questa sera avevo voglia di Bjork, anzi di cover di Bjork. Ottimo spunto per far ripartire la collezione di Cover del Tubo una vecchia conoscenza per chi seguiva anche i miei blog più vecchi. Trovare qualcuno che abbia il coraggio di affrontare i brani di Bjork è difficile, spesso i risultati sono imbarazzanti. L’unica cover degna di nota, questa volta, non è di un dilettante ma dei 30 Seconds To Mars, che hanno registrato una versione della mia preferita, Hunter. 

Ora capisco Ratzinger

Da un paio di giorni ho deciso di installare Virtual Villagers sul mio iPhone, errore fatale per la mia produttività. Classico gioco di simulazione in stile Sims, in questo caso devo gestire un piccolo villagio di primitivi in stile Cast Away. Ed ho già i miei grossi problemi. Avevo deciso che il mio personaggio “trombarolo” doveva essere tale Ivan, che non dovrebbe lamentarsi visto che era stato scelto per riprodurre la specie. Insomma, è il ruolo che ogni essere umano reale vorrebbe. Un ruolo che deve eseguire, non perché io sia perversamente attratto dall’idea di chiudere i miei personaggini nella capanna, ma mi serve la prole per coltivare i campi.


Invece che mi scopro? Scopro che il destino ha scelto proprio Ivan come il personaggio con le peggiori doti seduttive, e nessuna me lo fila. Fanno tutte le difficili forse, pensavo fosse solo un lusso per le fanciulle in the city del 2000 ma non è così evidentemente. 


In compenso quella che è in grado di fare più figli, è proprio la Cla, cioè la fanciulla che avevo istruito nel campo della ricerca e che mi è diventata medico della comunità. Ma quando la Cla aspetta dei figli, questa mi chiede la maternità a tempi record, manco fosse la Carfagna. Così mi ritrovo nove mesi senza dottoressa, tragedia. 


Nel frattempo ho trovato la soluzione: abbiamo allestito per Ivan un ombrellone, dove potrà allenare le sue doti seduttive. Giusto per iniziare bene, iPhone ha impostato come stato di Ivan questo messaggio: “Prova a sedurre tutto quello che respira”. Fidati Ivan, non è l’approccio giusto.


Se scopro che è gay lo mando a pregare per il resto della sua vita davanti al totem, e ho detto tutto.

Il triangolo di Woody

Il nuovo film di Woody Allen devo ancora metabolizzarlo. Ci sono Scarlett Johansson e Penelope Cruz che si baciano in una camera oscuta, quindi vale già il biglietto. A parte questo, alla fine è tutta una grande storia (con dialoghi tanto impostati da ricordare le battute di un film porno) di fantasie maschili realizzate e ambizioni femminili inappagate. Un concentrato di visioni sul sesso contrastanti tra uomini e donne, ma anche tra diversi uomini e diverse donne. Nello stile narrativo di Allen, al quale devi abituarti e non puoi farci molto.

Usciti dal cinema, il dibattito sui rapporti a tre è inevitabile. Il Pikappa Pensiero sul tema è abbastanza chiaro: non prendiamoci in giro, innamorarsi di due persone contemporaneamente è più che possibile. E non perché, in fondo, non ne ami nessuna al 100%, puoi innamorarti di entrambe al mille per mille. L’amore non è un sentimento assoluto, è un sentimento infinito, e c’è gran differenza.

Allo stesso modo, però, anche nel rapporto a tre più sincero e aperto del mondo la gelosia emergerebbe in modo distruttivo. Quindi non diciamo balle: l’uomo non è monogamo solo perché è più evoluto e sentimentalmente complesso. L’uomo è monogamo perché l’irrazionale sentimento della gelosia è per lui un istinto innegabile e debilitante. Scegliamo una persona alla volta solo perché altrimenti la gelosia la devasterebbe, devastando anche noi.

P.S. Tornando al film, qui la Cruz è fantastica. Solo che quando urla nel momento più drammatico del film lo fa in spagnolo. E in spagnolo c’è un’esclamazione che somiglia ad un “osti!”. Insomma, nel momento top mi è scappato da ridere, e non solo a me :-).

Apple, i gay e il coraggio delle aziende

In California i repubblicani stanno promuovendo la “Propositon 8”, cioè una proposta di legge per abolire i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Oggi Apple ha pubblicato un comunicato in forte evidenza nella home page del suo sito:

“Apple si oppone pubblicamente alla Proposition 8 e donerà 100.000 $ alla campagna No On 8. Apple è stata una delle prime compagnie californiane ad offrire uguali diritti ai partner dei suoi impiegati che siano o meno dello stesso sesso, e pensiamo che i diritti fondamentali delle persone – incluso il diritto a sposarsi – non debbano essere condizionati dagli orientamenti sessuali. Apple vede questa tematica come un fatto di diritti civili, non un fatto politico, per questo si espone pubblicamente sulla Proposition 8”.

Che dire? Ormai nessuno più si aspetta che un partito politico italiano abbia realmente il coraggio di affrontare e difendere i diritti degli omosessuali. La retorica li affoga, pubblicamente e personalmente. Allo stesso modo, però, mi sembra ancor più improbabile vedere una Fiat o una Kinder affrontare pubblicamente un tema considerato tabù. Eppure proprio questo fa parte del rispetto e del sostegno al benessere di un dipendente. Un concetto che, tra tante belle parole, in questo paese non passa.

Get Stupid

Tra un’adozione e un divorzio, Madonna ha pubblicato sul suo sito questo spot-inno pro-Obama. Ai fan americani la cosa spesso irrita, ma le sue canzoni politiche sono decisamente più interessanti ed originali delle caramelle sfornate recentemente.

Womanizer

Ecco il secondo come-back in due anni di Britney Spears. In attesa che Tgcom si svegli dalla pausa del week-end per farci notare che l’ex obesa è ormai magra e biotta, noi che possiamo notare?

  • Lei è stata restaurata meglio del cenacolo.
  • La scena nella sauna è un caso studio di PhotoShop.
  • La segretaria che si fotocopia le chiappe è un momento impagabile. 
  • La suddetta segretaria ricorda Kelly Osbourne (ma mi sta più simpatica).
  • Quando è vestita da autista ti aspetti che sbuchi un Ferrero Rocher da un momento all’altro.
  • I calci nelle parti intime, nei video delle pop-star, sono inflazionati.
  • Come dicono giustamente da Larvotto, ti aspetti che da questo spot scavolini salti fuori Lorella Cuccarini da un momento all’altro. E lì la Brit insidierebbe la Carrà nella ricerca della frociata definitiva del 2008.

GMail: protezione antisbornia

Paura di mandare e-mail imbarazzanti mentre siete ubriachi? Google sta preparando i mail Googles: prima di mandare una mail, possiamo chiedere di sottoporci delle operazioni matematiche, per verificare di essere davvero sobri. Per default Google si attiva il sabato sera. 

Sarà vero, non sarà vero? Probabilmente le solite provocazioni da simpaticoni di Google per darsi un’immagine rassicurante. Io, però, lo installerei subito! Soprattutto su GTalk mi servirebbe…

Non era così grave

Solo per dire che oggi, quando mi hanno detto di chiamare “il 113” perché non mi funzionava la posta di Lotus Notes, io non ho chiamato l’interno 113, ma il 113. Riassunto:
Polizia di Stato: Buongiorno come posso aiutarla?
Pk: Buongiorno, non mi funziona più l’email!
Polizia di Stato: Come scusi?
Pk (vagamente scocciato): Ma sì, la posta di Lotus, Elena mi ha detto di chiamarvi.
Polizia di Stato: Ehm, ma noi come 113 come possiamo aiutarla?
Pk (sottoterra): Ah, scusi, ho sbagliato numero
Mi avrà creduto?

Gallerie cazzare

Ecco cosa succede a prendere le foto di peso da Google Images. Questa immagine è rimasta nella home-page di Repubblica per buona parte della mattinata di oggi. Poi l’hanno cambiata.

Avete trovato l’intruso? Se non riuscite guardate meglio qui. Citare la fonte, a volte, serve a chi la cita.