Show televisivi su iTunes Store Italia?

Sarà un errore dovuto alla localizzazione europea generica, o su iTunes Store Italia stanno per arrivare alcuni show televisivi? Oggi ho provato a cercare le principali case di produzione di telefilm, e alcune sono rintracciabili. Con una pagina vuota e scritta in tedesco. Ecco cosa ho trovato:

ABC Studios

BBC

Disney Channel

Disney Playhouse

Universal

Warner Bros

Non sono particolarmente fiducioso a causa dell’assenza totale di case di produzione italiane. Ecco dove appaiono le pagine nei risultati di ricerca:

Forse mi sono perso qualcosa

Mi dite un motivo davvero valido che giustifichi l’attesa ansiosa di alcuni utenti Mac per Chrome? Perché non dovrei vedere l’ora di sostituirlo a Safari 4? È solo per il javascript? Non parlo di concorrenza, più alternative abbiamo meglio è, per carità.

Che poi non faccio testo, non ho mai capito nemmeno il senso di Google Desktop su Mac, ma a volte sono di parte, dicono.

Paparazzi (video)

Effettivamente Madonna ad una coreografia su sedia a rotelle non ci aveva mai pensato. Quindi, almeno per un mese, quella furbacchiona di Lady Gaga diventa il mio mito personale (e il video mi piace per mille altri stupidi motivi).

Una notte al museo 2

Poche righe per dire che “Una notte al museo 2” è una cagata tale e quale a “Una notte al museo 1”. Dico cagata nel senso onesto del termine: fa sorridere. Diciamo che non mi sono sbellicato nemmeno con il primo, lo trovo decisamente sopravvalutato. Carina la scena dei quadri, questo episodio credo abbia intenzioni vagamente didattiche, più del primo.

Seconda riflessione: mi è venuta voglia di visitare lo Smithsonian.

L’amore ai tempi di Facebook 2 (ma senza vendetta)

In un vortice metateatrale che può capitare solo a VareseNews, domenica sera si è rovesciata la situazione di Amor di Libro: a Librando, Samarate, ospiti ancora gli autori di “L’amore ai tempi di Facebook”. Questa volta però non ero io a scrivere l’articolo, stavo nelle poco consone vesti di moderatore.

Agitatissimo e vestitissimo (troppo) come sempre mi capita in queste occasioni, è andata liscia come l’olio (considerando anche che l’incontro era una sostituzione last minute). Adorerò in eterno le mamme terrorizzate dall’attrazione dei figli per i social network (preoccuparsi, almeno, è un primo segno di attenzione).

Ecco l’articolone (ricco di spunti) scritto da Valeria.

Di ritorno dal JRC

Per chi sabato è stato all’open day del JRC (CCR) ecco i miei due articoli per VareseNews:

Osservazione intelligente, imbeccata da retroilluminato: la scienza alla gente piace, e un bel parco tematico dedicato a questo tema, in Italia, non farebbe male a nessuno. Anzi…

FaceBook, la messa in scena di noi stessi

In questi giorni, a Varese, c’è la fiera del libro. Io ho seguito “L’amore ai tempi di Facebook” per una piacevole serata “moderata” (termine decisamente scorretto nel suo caso) dalla mitica Stefania Radman. Ecco il mio report per VareseNews.

Su State of Play

State of Play è un film davvero bello, uno dei pochi film belli che io abbia visto negli ultimi mesi. Degno erede di “Tutti gli uomini del Presidente” con delizioso confronto tra i giornalisti vecchio stile della carta stampata, e i giornalisti-blogger-stagistisottopagati degli anni 2000. Una trama fitta, piena di colpi di scena. Degli straordinari Russel Crow e Ben Affleck.

Solo… se sei davvero un giornalista-blogger-stagistasottopagato, allora non ti conviene vederlo: ricordarsi il vero significato della parola giornalismo potrebbe deprimerti.

Sarò all’open day del JRC


Sabato prossimo, precisamente il 16 maggio, sarò al JRC di Ispra per l’Open Day celebrativo di cinquant’anni d’attività. Sono stato al Centro Comune di Ricerca solo una volta, per l’intervista a Janez Potocnik. Un ambiente straordinario, con ricercatori da ogni parte del mondo, in un contesto che sa davvero di Europa, di organizzazione e di modernità.

Gli open day sono giornate divertenti, in cui si gioca con la scienza. Sperando che qualcuno, colto da ispirazione, decida di iscriversi ad una delle boccheggianti facoltà scientifiche italiane. Gli iscritti hanno già superato quota diecimila, se siete interessati sbrigatevi perché chiuderanno raggiunti i dodicimila.

Nei credits di Zen Bound


È finalmente arrivata su App Store la nuova versione di Zen Bound, uno dei giochi per iPhone più belli e interessanti. Il tutto consiste nell’avvolgere degli oggetti con una corda… sembra poco, ma sfruttando l’interfaccia multitouch di iPhone o iPod Touch l’impressione sensoriale è fortissima e coinvolgente. Il tutto arricchito da una musica binaurale e da un concept molto zen.

Perché ve lo dico? Perché ho avuto il piacere di aiutare gli sviluppatori di Secret Exit a tradurre il livello “Nostalgia”, che è un omaggio ai giochi (e videogiochi) di una volta. È la prima volta, in vita mia, che finisco nei credits di un videogame (mi trovate nell’immagine?).