Basta che votiate

Non raggiungere il quorum ai referendum è qualcosa di imbarazzante per il popolo italiano, capace soltanto di lamentarsi in continuazione. Votate sì o no, non importa, l’importante è votare.

E se non vi siete ancora fatti un’opinione su uno dei referendum più interessanti, quello sul nucleare, su Yahoo! Agorà trovate due posizioni a confronto: quella di Thomas Seltmann, parlamentare dei Verdi tedeschi e autore delle leggi vigenti in Germania sulle energie rinnovabili, e quella di Richard Muller, fisico dell’Università di Berkeley e consulente di Obama alla Casa Bianca.

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Il dolcissimo suono della tastiera del computer

Questo pomeriggio, in ufficio, ero stanco. Capita no? Per un istante ho socchiuso gli occhi, per fermarmi, ed ho sentito un rumore nuovo. Il suono di circa 15 tastiere, sulle quali 30 mani picchiettavano parole che sarebbero finite in un istante nel web, per poi raggiungere il mondo. È un rumore magico, che sento da anni, e che in fondo non ho mai notato. Buffo pensare che fino a poco più di dieci anni fa quasi nessuno abbia mai potuto sentire quel suono.

Eppure su YouTube pare ci siano veri e propri cultori del suono della tastiera del computer. Ci sono decine e decine di video con il sottofondo di tastiere, e a vedere i commenti in molti lo trovano particolarmente interessante. Io so distinguere il suono della tastiera di un Macbook da quello di altre tastiere… e già questo un pochino mi inquieta. Ecco un video, che effetto vi fa?

Hai messo un cartoon su Facebook? Ora fai qualcosa di utile

Avete visto quelle lucine che imperversano sulle facciate di centri commerciali, negozietti e mercatini? Fatevene una ragione, sta arrivando quella festa che inizia per “Nat” e finisce per “ale”. Arriva, inesorabile, anche se non ve la sentite proprio di sopportare degli obesi vestiti di rosso che suonano le campane agli angoli della strada. Anche se il portafogli è l’unica parte della vostra persona ad essere riuscita a mettersi seriamente a dieta.

In ogni caso, ogni anno, mi piace segnalare qualche mini-idea regalo a scopo solidale, che spesso sono davvero carine oltre che utili. Le candele azzurre del Telefono Azzuro le prendo praticamente tutti gli anni, perché hanno un profumo di talco buonissimo e non ne trovo di uguali in giro. Poi le confezionano bene, risolvendo anche il problema del pacchetto che assilla qualunque maschio (e non solo) tra il 20 e il 25 dicembre.

Conosco di persona la fatica che devono sopportare i telefonisti di Telefono Azzurro, perché mia sorella l’ha fatto per diversi anni. Vi assicuro che si fanno un mazzo non indifferente, per una paga (ovviamente) da fame. Ma è anche vero che fanno davvero tanto, migliaia di bambini in Italia vivono situazioni di disagio, sfruttamento, abuso. I loro diritti sono violati e calpestati. Da sempre Telefono Azzurro ascolta ed è vicino ai bambini. Vi sembrerà impossibile, ma questa realtà è sempre sull’orlo dell’insostenibilità economica, con il rischio di scomparire.

Le candele vengono distribuite nelle principali piazze italiane in occasione della Giornata del Bambino. Quella giornata per cui molti di voi hanno messo una faccia da cartone animato su Facebook, con il pretesto del messaggio sociale. È stato molto divertente, ma spero almeno che una minima parte di quelli che hanno messo quella faccina, ora sappia fare anche qualcosa di vagamente più pratico per la causa.

Per sapere dove trovare le candele fate clic qui.

Idea regalo: Disney Store & Make A Wish Foundation

Ogni anno, per qualche regalo, cerco soluzioni carine che abbinino la beneficenza ad un oggetto simpatico. Sarà un modo per lavarsi la coscienza in questo periodo di consumismo sfrenato, ma credo sia anche piacevole fare qualcosa del genere a Natale.

Quest’anno, in una sessione di shopping natalizio al limite dello scontro fisico, ho trovato e scelto le tazze di Winnie Pooh al Disney Store. Sono bellissime, ognuna nella sua confezione regalo, decorate con Winnie Pooh e i suoi amici. Perfette per grandi e piccoli, con meno di 8€ è un’idea regalo carina e buona: il 25% viene devoluto alla Make a Wish Onlus, associazione attiva nel mondo da moltissimi anni, con lo scopo di realizzare i sogni di ragazzi con malattie molto gravi.

Se cercate un’idea, a Milano erano accatastate a centinaia e credo si trovino anche negli altri Disney Store italiani. Preparatevi solo a sfidare mamme e bambini urlanti, sabato le scene erano vagamente da panico, con transenne e guardie. Ma a parte questo, l’idea è davvero meritevole.

di Simone Gambirasio Inviato su disney, life Contrassegnato da tag